Skip to main content

Graffette e nastri adesivi, nemici della raccolta differenziata di carta e cartone

A causa delle frazioni estranee presenti circa la metà dei rifiuti differenziati dalle famiglie necessita di una lavorazione industriale per il raggiungimento di livelli soddisfacenti, prima di essere avviato a riciclo
 |  Approfondimenti

La raccolta differenziati degli imballaggi in carta e cartone sta crescendo in tutta Italia grazie all’impegno dei cittadini – con un risultato in crescita del +3,2% a 3,6 mln di ton nell’ultimo anno –, ma oltre alla quantità ora deve crescere anche la qualità dei materiali conferiti, in modo da favorire il successivo riciclo.

Come testimoniano gli ultimi dati forniti da Comieco (il Consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica), la raccolta del cartone presso le attività commerciali si conferma su standard di eccellenza (frazioni estranee = 0,79%), ma sul versante “famiglie” in media circa il 50% delle quantità gestite da Comieco necessita di una lavorazione industriale per il raggiungimento di livelli soddisfacenti. Assicurare la migliore qualità già in fase di raccolta diventa quindi essenziale per migliorare l’efficienza e l’economicità lungo tutta la filiera del riciclo.

Come spiega Gionni Ueid – il personaggio interpretato dal comico toscano Jonathan Canini, nella nuova campagna di comunicazione elaborata da Toscana circolare –, bastano pochi accorgimenti per fare una grande differenza.

Ad esempio, separando carta e cartone da tutti gli altri componenti non cellulosici – come graffette, nastri adesivi, etc – prima di conferirli (piegati, per ridurre l’ingombro) negli appositi mastelli o spazi di raccolta.

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.