29 Giu, 2023
Il linguaggio coercitivo e le teorie del complotto per far odiare chiunque non sia “normale” funzionano perché i nostri cervelli ci credono
I nostri cervelli sono cablati per credere alle bugie dei dittatori e alle teorie del complotto
Il nuovo libro “Politics, Lies and Conspiracy Theories“, appena pubblicato da Marcel Danesi, professore di semiotica e antropologia linguistica all'università canadese di Toronto, analizza i discorsi di dittatori come Mussolini, Stalin, Putin e Hitler e i messaggi di importanti gruppi che incitano all’odio, c scoprendo che c'è una cosa che li accomuna: «Tutti usano metafore disumanizzanti per instillare e propagare l'odio verso gli altri. L'intento di tali discorsi è attaccare coloro che non appartengono al mainstream, come le minoranze razziali o le persone di diversi orientamenti sessuali»…
