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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

25 Gen, 2022
Alok Sharma definisce le priorità dell’azione climatica per l’anno di presidenza del Regno unito della COP26 Unfccc
Pubblichiamo integralmente il discorso tenuto il 24 gennaio dell'onorevole Alok Sharma alla Chatham House. un influentissimo think tank britannico di politica estera, su cosa bisogna fare per mantenere gli impegni presi alla COP26 di Glasgow   In tutto il mondo, il 2021 ha visto la mobilitazione di truppe, lo scoppio di violenza e relazioni tra tra vecchi amici e alleati. Le guerre si trascinarono senza pietà e le tensioni aumentarono tra alcune delle grandi potenze mondiali. Tutto intorno a noi vedevamo un mondo fratturato e litigioso, mentre la pandemia continuava a causare devastazione ovu…

24 Gen, 2022
T&E: bocciati Cingolani e le proposte di Bruxelles. Wwf: parere basato sulla scienza
Il giudizio della il gruppo di esperti di finanza verde della Commissione europea smentisce clamorosamente quanto previsto dalla bozza di Tassonomia Verde proposta e difesa dalla stessa commissione Ue: «classificare il gas fossile o il nucleare come un investimento "sostenibile" sarebbe un greenwashing della tassonomia. Un giudizio consultivo ma particolarmente pesante, visto che, secondo quanto si legge nel sito della Commissione Ue,  la Platform on Sustainable Finance «Riunisce esperti di sostenibilità leader a livello mondiale in tutti i gruppi che raccolgono le parti interessate: Gli stak…

24 Gen, 2022
L'Egitto ha nominato il ministro degli esteri Sameh Shoukry e non l’esperta ministra dell’ambiente Yasmine Fouad
Chi frequenta i vertici Onu sul clima è rimasto sorpreso quando l'Egitto ha nominato come presidente della 27esima Conferenza delle parti dell’United Nations Framework Convention on Climate Change (COP27 Unfccc) il ministro degli esteri Sameh Shoukry, sconosciuto nel mondo dei negoziati climatici. Praticamente tutti davano per scontato che il regime di Abdel Fattah el-Sisi avrebbe nominato presidente della COP27, che si terrà quest’anno a Sharm El-Sheikh, il ministro dell'ambiente Yasmine Fouad, una scienziata climatica con una notevole esperienza internazionale – è stata la principale autric…

21 Gen, 2022
In un’area che sta subendo molteplici shock a causa della crisi climatica e del terrorismo, lo sviluppo sostenibile passa dal sostegno alle donne
Nel corso degli ultimi anni la regione di Diffa, e in particolare i comuni frontalieri con la Nigeria (come Chétimari), ha subito vari shock dovuti ai cambiamenti climatici e alle inondazioni. Non da meno gli abusi del gruppo armato Boko-Haram, che hanno costretto la regione a dichiarare lo stato di emergenza dal febbraio 2015. Da quel momento, essendo l’area teatro di un conflitto nella zona del lago Ciad, molte famiglie si son trovate isolate in un contesto di estrema precarietà, rendendo le donne particolarmente vulnerabili, esponendole a forme di violenza, emarginazione, povertà e carenza…

21 Gen, 2022
Multinazionali: anche se il rischio di mega-greenwashing è grande, chi non investe nelle emissioni net zero resterà indietro
Shell, Total e BP  hanno ottenuto licenze per realizzare parchi eolici al largo delle coste scozzesi e nei prossimi anni investiranno più nell'energia eolica che nelle trivellazioni di petrolio e gas nel Mare del Nord. Nonostante la Commissione europea – su pressione della lobby petrolifera e del nucleare – abbia inserito il gas nella tassonomia Verde dell’Ue quel che sta avvenendo nel Mare del Nord è la dimostrazione che ormai anche le major petrolifere hanno capito che conviene puntare sulle rinnovabili per affrontare meglio la transizione energetica. Norman Valentine, direttore della ricer…

21 Gen, 2022
Il 58% (l’80% a sinistra) vuole abbandonare un’energia considerata pericolosa e costosa. Ma quasi tutti i candidati sono nuclearisti
Salvini e il centro-destra italiano vogliono rientrare nel nucleare per fare come la Francia… ma i francesi vorrebbero uscirne per fare come ha fatto l’Italia, E’ questo il risultato del sondaggio  “Les Français et l'énergie nucléaire” condotto dall'IFOP per la coalizione Réseau "Sortir du nucléaire",  dal quale emerge che «Il 58% dei francesi si dice pronto a votare per una persona che, una volta eletta alla presidenza della Repubblica, impegnerebbe la Francia in una politica energetica che includa l'uscita dal nucleare e lo sviluppo delle energie rinnovabili» e gli antinucleari sono ben l'8…

20 Gen, 2022
Sondaggio: italiani a favore di regolamenti per edifici più “verdi”
Un  sondaggio, realizzato da YouGov per l’European Climate Foundation in Italia, Repubblica Ceca, Germania e Spagna, ha intervistato le persone che intendono affittare o acquistare un immobile nei prossimi 5 anni e i dati mostrano che «Gli italiani apprezzano molto le case efficienti dal punto di vista energetico, perché tagliano le bollette e sono migliori per l'ambiente. Inoltre, sia gli affittuari che i proprietari di case sono d'accordo sulla necessità di una regolamentazione volta a ridurre l'impatto degli edifici sul cambiamento climatico». Il sondaggio è stato pubblicato solo poche set…

20 Gen, 2022
I possibili scenari futuri e i sorprendenti legami tra disuguaglianza e produzione di rifiuti urbani
Crescenti quantità di rifiuti solidi urbani e sistemi di gestione dei rifiuti inefficaci minacciano l'ambiente e contribuiscono al riscaldamento climatico, eppure il settore dei rifiuti viene spesso trascurato nelle discussioni sui cambiamenti climatici e sull'inquinamento atmosferico. Il recente studio “Potentials for future reductions of global GHG and air pollutants from circular waste management systems”, pubblicato su Nature Communications da un team di ricercatori dell’ International Institute for Applied Systems Analysis (IIASA) e della Universität für Bodenkultur Wien (BOKU), dimostra…