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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

20 Ago, 2021
The Lancet: urgenti piani di adattamento per prevenire morti inutili
«Il caldo estremo è un evento sempre più comune in tutto il mondo, e si prevede che anche i decessi e le malattie legati al caldo aumenteranno». A confermarlo sono gli autori di due articoli su caldo e salute pubblicati su The Lancet  che per questo raccomandano «sforzi coordinati a livello globale immediati e urgenti per mitigare i cambiamenti climatici e aumentare la resilienza al caldo estremo per limitare il riscaldamento aggiuntivo, evitare il cado  estremo permanente e forte in tutto il mondo e salvare vite proteggendo le persone più vulnerabili». In linea con l'Accordo di Parigi, gli a…

20 Ago, 2021
«Il cambiamento climatico è profondamente iniquo: nessun bambino è responsabile dell'aumento delle temperature globali, ma saranno loro a pagare i costi più alti e i bambini dei paesi meno responsabili soffriranno più di tutti. Ma c’è ancora tempo per agire»
Il 20 agosto 2018, l’allora sconosciuta 15enne Greta Thunberg iniziava il suo “sciopero scolastico per il clima” seduta da sola davanti al Parlamento svedese, per chiedere un rapido e robusto taglio alle emissioni di gas serra. Nel giro di poco, questa protesta solitaria è diventata la miccia che milioni di bambini e ragazzi aspettavano per infiammare le piazze di tutto il mondo con le loro proteste per l’inazione climatica degli adulti, dando il via al movimento ambientalista Fridays for future. Oggi, dalla collaborazione di questi giovani attivisti con l’Unicef, è nato il rapporto La crisi…

20 Ago, 2021
Ma non sarà così per lo scioglimento della calotta della Groenlandia e per l’Artico
Secondo il nuovo studio “Future sea level change under CMIP5 and CMIP6 scenarios from the Greenland and Antarctic ice sheets” pubblicato su  Geophysical Research Letters da un folto team internazionale di 60 ricercatori di 44 istituzioni scientifiche guidato da Antony J Payne del Centre for Polar Observation and Modelling dell’università di Bristol «Qualsiasi aumento del livello del mare nel continente più meridionale del mondo sarà contrastato da un aumento delle nevicate, associato a un'atmosfera polare più calda». Utilizzando metodi moderni per calcolare i cambiamenti previsti al livello d…

19 Ago, 2021
Il Protocollo di Montreal contro i CFC ci ha salvato (per ora) anche da un riscaldamento globale di 2,5° C
Secondo lo studio “The Montreal Protocol protects the terrestrial carbon sink”, pubblicato su Nature da un team di ricercatori britannici, statuinitensi e neozelandesi, «Senza il divieto globale di CFC saremmo già di fronte alla realtà di una "Terra bruciata"». I dati dello studio sugli impatti del Protocollo di Montral prove rivelano che «Se avessimo ancora usato le sostanze chimiche che distruggono l'ozono come i CFC, la capacità critica del pianeta di assorbire il carbonio dall'atmosfera avrebbe potuto essere gravemente degradata, facendo salire le temperature globali». La nuova modellazio…

19 Ago, 2021
Un programma che incoraggia l'uso del carbone significa una brutale battuta d'arresto in tempi di crisi climatica
Lo stesso giorno (09/08) che è stato pubblicato il 6° rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che ha avvertito il mondo dell'urgenza di azioni concrete e immediate per contenere il cambiamento climatico e che l'influenza delle azioni umane nel riscaldamento globale è inequivocabile, in particolare con la combustione di combustibili fossili, il governo brasiliano ha pubblicato i dettagli del Programa para Uso Sustentável do Carvão Mineral Nacional, che prevede la promozione del settore del carbone minerale. La proposta di legge promuove una politica per incoraggiare l'a…

18 Ago, 2021
La crisi climatica che avanza e la mano umana sono i primi responsabili del problema
Secondo i dati raccolti dal sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (Effis) e analizzati dalla Coldiretti, in Italia gli incendi sono cresciuti del 256% nell’estate 2021 con una escalation di fuoco rispetto alla media storica 2008-2020. Un altro record negativo che si aggiunge a quello degli eventi meteo estremi, in forte crescita nel corso dell’anno (+56% rispetto al 2020). Entrambi i fenomeni hanno un denominatore comune: la crisi climatica. Nel nostro Paese infatti il surriscaldamento corre a velocità più che doppia rispetto alla media globale – +2,4 °C rispetto al 1880 vs +…

18 Ago, 2021
Il piano nazionale per il clima vuole evitare le emissioni inutili derivanti dalla produzione di petrolio e gas, un grave problema climatico e sanitario in Nigeria
Con il suo rapporto “Nigeria’s First Nationally Determined Contribution” presentato a luglio all’Onu, il governo federale nigeriano si è impegnato a porre fine entro il 2030 alla combustione del gas come sottoprodotto della produzione di petrolio, meglio conosciuta come  gas flaring, che  rappresenta una parte enorme delle emissioni della Nigeria. Infatti, il gas flaring delle compagnie petrolifere, con 75 milioni di tonnellate di CO2 equivalente all'anno, supera le emissioni di tutti i 200 milioni di nigeriani che utilizzano i trasporti o l'elettricità. Inoltre, il gas flaring ha un fortissi…

18 Ago, 2021
Entro il 2030, il 70% dell'elettricità dell'isola dovrà provenire da fonti rinnovabili
Nel 2019, Sri Lanka ha ottenuto il 35% della sua elettricità da fonti rinnovabili, soprattutto  energia idroelettrica, e il nuovo Climate Plan del governo di Colombo prevede che l’isola smetterà di costruire centrali elettriche a carbone e raddoppierà la quota della sua elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030, portandola al 70%, facilitando gli investimenti per realizzare tetti solari. Lo Sri Lanka ha solo una centrale elettrica a carbone da 900 MW, finanziata e costruita dalla Cina nel 2006. Ufficialmente la centrale si chiama Lakvijaya ma è conosciuta come Norocholai dal nome del vil…