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Animali in città, Legambiente lancia un sondaggio online

«Fondamentale l’opinione dei cittadini per migliorare servizi e politiche. Per il benessere di tutti»
 |  Natura e biodiversità

Con l’intento di migliorare la convivenza nei centri urbani tra le persone e gli animali - quelli d’affezione e quelli selvatici - Legambiente realizza da 5 anni il rapporto “Animali in città”, una ricerca che raccoglie ed elabora i dati forniti dalle amministrazioni comunali e dalle aziende sanitarie locali. Da quest’anno, però, c’è una novità: l’indagine si arricchirà del fondamentale contributo dell’opinione dei cittadini: un sondaggio online al quale  sarà possibile rispondere fino al 20 novembre, quando le risposte andranno analizzate per la redazione del nuovo rapporto previsto per dicembre.

«Occorrono solo due minuti – dicono quelli del Cigno Verde -  per rispondere alle 10 semplici domande che Legambiente rivolge a tutti i cittadini interessati a dire la loro sulla condizione degli animali in città: dalla pulizia e fruibilità delle aree verdi, all’operato dei servizi veterinari pubblici e degli uffici comunali, passando per l’impegno del sindaco e l’accesso ai locali pubblici».

La presidente di Legambiente, Rossella Muroni, sottolinea che «Gli italiani amano gli animali: più di un terzo ne possiede almeno uno da compagnia. Per questo, chiediamo loro di rispondere numerosi al nostro sondaggio perché le loro esperienze e opinioni sono importantissime per fare progredire i servizi locali e, più in generale, per migliorare le politiche di tutela e salute degli animali. Per il benessere di tutti. Solo unendo gli sforzi di tutti i soggetti pubblici e privati e armonizzando le politiche nazionali e locali si potranno, infatti, risolvere la scandalosa questione del randagismo e costruire città che rispettino il benessere degli animali e valorizzino l’importanza sociale del nostro legame con loro».

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.