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Ultime news da "Natura e biodiversità"

6 Nov, 2020
Le differenze genetiche e fisiche delle popolazioni di pinguini papua rivela che non appartengono a una sola specie ma a quattro specie separate
Lo studio “Morphometric and genetic evidence for four species of gentoo penguin”, pubblicato su Ecology and Evolution da un team di ricercatori britannici e statunitensi guidato dal biologo Joshua Tylerdel Milner Centre for Evolution dell’università di Bath, i pigoscelidi comuni o pinguini Papua (Pygoscelis papua) «dovrebbero essere riclassificati come quattro specie separate». E’ una conclusione alla quale gli scienziati sono arrivati dopo aver analizzato le differenze genetiche e fisiche tra le popolazioni di pinguini Papua che vivono nell’Oceano Antartico e hanno y un areale circumpolare…

5 Nov, 2020
Il governo avvia l’abbattimento di 17 milioni di visoni. E’ la conferma della pericolosità dell’allevamento di animali selvatici
Ieri la premier socialdemocratica della Danimarca, Mette Frederiksen, ha annunciato che  governo ha deciso di uccidere tutti i visoni allevati nel Paese. La decisione di sterminare quasi 17 milioni di visoni è stata presa dopo che studi preliminari dello Statens Serum Institut hanno scoperto un nuovo coronavirus mutato nei visoni che può influenzare l'effetto di un possibile vaccino. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) conferma: «Siamo stati informati dalla Danimarca che un certo numero di persone sono state infettate dal coronavirus da visoni, e che sono stati riscontrati alcuni cam…

5 Nov, 2020
Studio a guida italiana: potrebbero esserci possibili sovrastime delle perdite di carbonio forestale con il riscaldamento globale
Le foreste rappresentano la più grande riserva di carbonio delle terre emerse e, a livello globale, assorbono circa un terzo delle emissioni di CO2 di origine antropica. E’ quindi importante capire come rispondono al clima e ai cambiamenti in atto ed è quel che ha fatto lo studio “Forest production efficiency increases with growth temperature”, pubblicato su Nature Comminications da un team internazionale di ricercatori di 13 istituti scientifici guidato da Alessio Collalti del dell’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isafom…

5 Nov, 2020
Ma si salveranno solo le spiagge che hanno lo spazio per poter retrocedere. La maggiore minaccia per la sopravvivenza delle spiagge sono le strutture costiere
Lo studio “Sandy beaches can survive sea-level rise”, pubblicato recentemente su Nature Climate Change da un team internazionale di ricercatori  mette in discussione i risultati di precedenti ricerche che ipotizzavano la scomparsa di metà delle spiagge del mondo entro il 2100 a causa del riscaldamento globale. In particolare, i ricercatori provenienti da Australia, Regno Unito, Francia, Sudafrica, Nuova Zelanda e Usa, i guidati da Andrew Cooper dell’università dell'Ulster, giudicano eccessive le conclusioni alle quali è giunto lo studio “Sandy coastlines under threat of erosion”, pubblicato a…

5 Nov, 2020
Nel Comune di Marciana, tra Patresi e Chiessi
Nei giorni scorsi Legambiente Arcipelago Toscano ha ricevuto  una segnalazione dell’esistenza di una vera e propria discarica, costituita da rifiuti ingombranti di ogni tipo, ferraglie e plastiche, sotto la strada provinciale lungo l’Anello Elba Occidentale, tra le località Patresi-Mortigliano e Chiessi, in corrispondenza del bivio per il Residence “I Colombi”.  Il Cigno Verde isolano sottolinea che «Si tratta di un punto panoramico non molto distante da Campo lo Feno e Punta Nera e l’Area ricade in Zona B del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e nella Zona speciale di conservazione (Zsc…

5 Nov, 2020
Dall’Argentario a Follonica, il progetto euro-mediterraneo COMMON vuole dar voce agli operatori del mare per individuare priorità e misure che possano mitigare gli impatti
Il problema dei rifiuti marini e costieri si è ormai trasformato in una vera emergenza che le amministrazioni locali e le imprese della filiera del mare, dalla pesca, pescaturismo e diving devono affrontare quotidianamente in mare. Tutto questo ha un evidente impatto tanto sull’ambiente che sulle economie locali: sulle specie marine e costiere che vengono quotidianamente minacciate da rifiuti scambiati per cibo; sulla filiera alimentare delle numerose specie ittiche che ingeriscono micro e nano plastiche; sul lavoro di quanti ogni giorno devono liberare le proprie reti non solo dal pescato, m…

5 Nov, 2020
Ecco come le Aree marine protette possono portare benefici alla pesca in tutto il mondo
Per nutrire una popolazione mondiale in crescita, nei prossimi anni ci sarà bisogno di più cibo e probabilmente i prodotti del mare di mare ne costituiranno una parte significativa, ma allo stesso tempo, dobbiamo preservare gli habitat naturali per garantire la salute dei nostri oceani. Sembra che un conflitto inevitabile. Reniel Cabral, dell'Environmental Market Solutions Lab dell’università della California Santa Barbara, sottolinea che «Le aree marine protette sono gli strumenti comunemente usati per conservare la biodiversità marina, chiudendo parti dell'oceano alla pesca. Questo crea un…

4 Nov, 2020
Rapporto Iucn: colpa della cattiva gestione dei rifiuti. Sui nostri fondali si sono già accumulate più di un milione di tonnellate di plastica
Secondo il rapporto The Mediterranean: Mare plasticum, pubblicato dall’ International Union for Conservation of Nature and Natural Resources (Iucn) e sostenuto dalla Fondazione Mava, ogni anno nel Mar Mediterraneo vengono scaricate circa 229.000 tonnellate di rifiuti di plastica, l'equivalente di oltre 500 container al giorno, «principalmente a causa della cattiva gestione dei rifiuti» e «Senza un intervento significativo, questo inquinamento continuerà a peggiorare, raddoppiando per raggiungere le 500.000 tonnellate entro il 2040». Lo studio è stato realizzato da Julien Boucher dell’ HES-SO…