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Ultime news da "Natura e biodiversità"

23 Ago, 2019
Ma il vero problema è il bracconaggio per rifornire i mercati africani di selvaggina
Con 106 favorevoli, 21 contrari e 7 astensioni, Il meeting della Conferenza delle parti della Convention on international trade in endangered species of wild fauna and flora (Cites) ha vietato il commercio non regolamentato di giraffe e di parti del loro corpo. La mozione è stata presentata da Repubblica Centrafricana, Ciad, Kenya, Mali, Niger e Senegal, Paesi dove le popolazioni di giraffe sono diminuite fortemente. Il fronte minoritario che si è opposto era guidato dai Paesi dell'Africa meridionale, tra i quali Sudafrica, Botswana e Tanzania, dove le giraffe sono messe meglio. Questi Paesi…

23 Ago, 2019
Si tratta di una specie aliena originaria dell’Atlantico americano, innocua per l’uomo ma in grado di modificare fortemente interi ecosistemi
La coda di quest’estate ha portato davanti alle coste bagnate dal Tirreno, in Toscana, un gran numero di organismi gelatinosi, trasparenti, simili alle meduse ma innocue per l'uomo in quanto sprovvisti di cellule urticanti: si tratta di una specie aliena, e nella fattispecie di Mnemiopsis leidyi meglio note come noci di mare. Come già accennato, non è una specie nativa del Tirreno, ma arrivata qui con l’aiuto involontario dell’uomo: come spiega il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) «Mnemiopsis leidyi, originario delle coste atlantiche del continente americano, durante gl…

23 Ago, 2019
Nell’Ue 1.600 incendi superiori a 30 ettari, 4 volte la media annuale del decennio precedente
All'inizio di luglio l’Atmosphere monitoring service dell’Unione europea aveva riferito di mega-incendi nell’Artico con un’estensione senza precedenti e il Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS, che insieme al servizio partner Copernicus Climate Change Service - C3S, vengono attuati dall'European Centre for Medium-Range Weather Forecasts per conto dell'Unione europea) si era subito attivato per realizzare un monitoraggio che, dopo 6 settimane, ha rintracciato oltre 100 grandi incendi che, solo a giugno, hanno emesso nell'atmosfera 50 megatonnellate di anidride carbonica nel solo giug…

23 Ago, 2019
Siamo sempre più vicini a un punto di non ritorno per il più grande serbatoio di biodiversità del Pianeta
Per parlare di quanto sta accadendo in Amazzonia il Wwf Italia parte dallo scorso aprile, quando «Le immagini di Notre Dame in fiamme hanno creato uno straordinario moto d'animo che ha spinto persone in tutto il mondo a piangere e soffrire per Parigi, ma anche a mobilitarsi. Oggi c’è bisogno della stessa voglia di reazione per quello che sta accadendo a quegli ecosistemi unici e irripetibili che non sono stati creati dall’uomo, ma sono fondamentali per la sua sopravvivenza e stanno rischiando di scomparire per sempre». Il Pabda italiano ricorda che «A causa della deforestazione, la foresta am…

23 Ago, 2019
A rischio non solo l’Amazzonia, ma il clima globale e l’economia e la biodiversità del Sudamerica
Di fronte all’Amazzonia che brucia il presidente neofascista del Brasile Jair Bolsonaro, non ha trovato di meglio che f dare la colpa – senza prove, come ammette lui stesso – a chi lo accusa di essere il mandante politico di questo disastro globale: «Non chiedetemi le prove, ma ci sono forti indizi che a provocare gli incendi di questi giorni siano state le Ong ambientaliste. Hanno perso i fondi statali e per questo stanno seminando il panico, danneggiando così l’immagine del nostro Paese. Potrebbero essere stati anche gli agricoltori? Certo, tutti sono sospettabili, anche gli indios: ma seco…

23 Ago, 2019
Potrebbe essere un potente feedback di accelerazione del riscaldamento climatico e di un nuovo ciclo del carbonio
I  vecchi pozzi di carbonio nel suolo delle foreste boreali, che storicamente sono stati al sicuro dagli incendi, vengono “scoperchiati” da incendi boschivi sempre più frequenti e più grandi, a dirlo è lo studio “Increasing wildfires threaten historic carbon sink of boreal forest soils” pubblicato su Nature da un team di ricercatori statuinitensi e canadesi guidato  dalla Northern Arizona University (NAU) e che comprendeva esperti e scienziati  del governo dei Northwest Territories (NWT), di 4 università canadesi (Wilfrid Laurier, Laval, Saskatchewan e Guelph), dell’università dell’Alaska – F…

23 Ago, 2019
Fornirà un passaggio sicuro a puma, coyote, cervi e altri animali che ora attraversano l'autostrada 101
Il traffico di Los Angeles è un incubo e non solo per gli esseri umani: anche animali selvatici rari come i puma restano uccisi nel tentativo di attraversare le autostrade. Secondo il National Park Service (Nps), che dal 2002 ha studiato oltre 60 puma nell'area delle montagne di Santa Monica, il problema principale per questi felini è che il loro territorio è stato tagliato in due dalle strade: le autostrade trafficate e lo sviluppo urbano di Los Angeles hanno portato la popolazione di puma dell’area di San Francisco ad avere la più bassa diversità genetica dopo le “pantere” della Florida. E…

22 Ago, 2019
«Adottare tempestivamente tutti gli atti necessari per annettere l'area di Perelli Bassi»
La nascita di tre falchi pescatori avvenuta il 28 maggio scorso all’Oasi Wwf di Orti-Bottagone ha sicuramente dato prestigio alla riserva. Dopo l’inanellamento e l’applicazione del Gps, avvenuti il 16 luglio scorso grazie al Progetto Falco pescatore, i tre si sono finalmente involati: il primo è stato Bizet il 29 luglio a cui il giorno successivo hanno fatto seguito Blu e Billy (nella foto di Stefano Benucci, ndr). I loro spostamenti, al momento sempre intorno al nido, sono monitorati tramite il Gps e questo permetterà di seguire la migrazione di questi magnifici rapaci. Sono ancora dipendent…