28 Giu, 2017
Wwf, nelle zone classificate 1 e 2 lungo gli Appennini occupati territori per un totale di circa 2.200 kmq negli ultimi 50 anni
Il consumo di suolo non risparmia le aree a maggior rischio sismico: +3% l'anno
Dopo i dati duri e crudi offerti dall’Ispra in merito al consumo di suolo in Italia, il Wwf si carica dell’onere di approfondire l’analisi attraverso il nuovo rapporto Caring for our soil – Avere cura della natura dei territori: un documento che offre analisi e proposte originali utili alla comprensione delle dinamiche del consumo di suolo in atto e per governare lo sviluppo delle aree urbanizzate, garantendo nel contempo la tutela e la resilienza del patrimonio naturale e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
«Nel nostro Paese – osserva la presidente del Wwf Italia, Donatella Bianchi – gl…
