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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

18 Dic, 2019
L’Europarlamento dà il buon esempio intensificando gli sforzi per migliorare le sue performance ambientali
I negoziatori del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo con il Consiglio Ue su nuovi criteri per determinare se un’attività economica sia davvero economicamente ed ecologicamente sostenibile. Si tratta del "regolamento tassonomia", secondo il quale per valutare le caratteristiche di sostenibilità di un’impresa bisogna tener conto s dei seguenti elementi: «L'attenuazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento a questi cambiamenti; L'utilizzo sostenibile e la protezione delle risorse idriche e delle risorse marine; La transizione verso un’economia circolar, compresa la prevenzione de…

17 Dic, 2019
Nel 2019 il più grande declino di sempre dell’energia elettrica da carbone, ma l'Asia è destinata a sostenere la domanda globale
Secondo il rapporto “Coal 2019” dell’International energy agency (iea), «Si prevede che la domanda globale di carbone diminuirà nel 2019, ma rimarrà sostanzialmente stabile nei prossimi cinque anni, sostenuta da una forte crescita nei principali mercati asiatici». L’Iea sottolinea che «La debolezza della domanda di carbone quest'anno deriva principalmente dalla produzione di elettricità alimentata a carbone, che è destinata a subire il più grande declino di sempre - oltre 250 terawattora (TWh), o più del 2,5%. Questo calo è guidato dai crolli a due cifre negli Stati Uniti e in Europa». Il rap…

17 Dic, 2019
Situazione umanitaria drammatica in Mali e Niger, i baluardi dell’Ue e dell’Italia contro i profughi
Negli ultimi mesi il Sahel è stato scosso da una violenza settaria senza precedenti, dove gli interventi militari (e i cosiddetti aiuti europei e italiani per fermare i migranti e i profughi) sembrano aver aggravato una situazione già terribile. Durante una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu dedicata alla regione, Mohamed Ibn Chambas, a capo dell’United Nations office for West Africa and the Sahel  (Unowas), ha invitato tutti i Paesi a sostenere le iniziative locali per prevenire la violenza e a favorire il dialogo inter-comunitario: «Gli attacchi incessanti contro degli obiettivi c…

16 Dic, 2019
«Secondo le stime della Who i cambiamenti climatici causeranno in tutto il mondo ulteriori 250.000 morti all’anno tra il 2030 e il 2050»
I cambiamenti climatici in corso, con il ruolo determinante delle emissioni antropiche, costituiscono un problema sempre più grave per la salute del nostro pianeta, ma soprattutto per la nostra. Tanto che l’Istituto superiore di sanità (Iss) italiano – ovvero l’organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale – sta dedicando un’attenzione crescente al tema: un anno fa si è tenuto a Roma il primo simposio internazionale Health and Climate Change, che ha chiamato a raccolta oltre 500 ricercatori provenienti da più di 30 Paesi, e adesso l’Iss ha invece pubblicato il rapporto Cambiamen…

16 Dic, 2019
L’accordo di Parigi vittima di una manciata di potenti economie “del carbonio”
Quella che è stata forse la più lunga sessione di una Conferenza delle parti dell’United Nations framework convention on climate change (COP25 Unfccc) si è conclusa nel primo pomeriggio del 16 dicembre, con i Paesi più inquinanti - Usa, Cina, India, Giappone, Brasile, Arabia Saudita, Australia…- che, sottraendosi alle loro responsabilità, cavillando e scontrandosi su tutti i temi irrisolti di maggior peso, hanno impedito che la COP25 facesse progressi significativi. Secondo Manuel Pulgar-Vidal, leader globale del Wwf su clima ed energia, «Nonostante gli sforzi della Presidenza cilena, la manc…

16 Dic, 2019
Ha vinto l’egoismo sovranista che tutela imponenti interessi economici, ma ha di fronte un movimento popolare per il clima forte come non mai
Il sentimento dominante per quanto (non) è successo alla 25esima Conferenza delle parti Unfccc che ha chiuso mestamente i suoi lavori a Madrid sta tutta nella breve dichiarazione finale del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres: «Sono deluso dai risultati di #COP25. La comunità internazionale ha perso un'importante opportunità per mostrare una maggiore ambizione in materia di mitigazione, adattamento e finanza per affrontare la crisi climatica. Ma non dobbiamo arrenderci e non mi arrenderò. Sono più determinato che mai a lavorare affinché il 2020 sia l'anno in cui tutti i P…

14 Dic, 2019
I piccoli Stati insulari: Lo spirito e gli obiettivi dell'Accordo di Parigi vengono erosi clausola per clausola, discussione per discussione
Un riassunto di cosa (non) è successo alla 25esima Conferenza delle parti dell’Unfccc lo fa l’Italian Climate Network nel suo ultimo bollettino da Madrid: «Come consuetudine ormai i negoziati si protraggono oltre il tempo limite, dopo un'ultima giornata che ha visto numerosi bilaterali susseguirsi nel tentativo di sbloccare alcuni nodi importanti. La presentazione del Green New Deal europeo non ha avuto quell' effetto trascinante sperato dai negoziatori, infatti Cina, India, Brasile e Sud Africa hanno dichiarato di aver raggiunto il livello massimo di ambizione. A proposito di ambizione, 73 P…

13 Dic, 2019
«Per rispettare gli accordi di Parigi la velocità della decarbonizzazione del nostro sistema energetico andrebbe aumentata già prima del 2030»
Per avere il 50% di probabilità di mantenere l’aumento medio della temperatura globale sotto i +1.5°C rispetto all’era pre-industriale, la popolazione mondiale potrà emettere ancora 480 miliardi di tonnellate di CO2. Da questa stima – pubblicata in un articolo su Nature a luglio 2019 – considerando il numero di abitanti di ogni Paese, i ricercatori del centro bolzanino Eurac research hanno ricavato che l’Italia potrebbe ancora emettere 3,8 miliardi di tonnellate di CO2. Il problema è che con il sistema energetico attuale, tra dieci anni (2029) l’Italia avrà esaurito la sua quota, ma secondo l…